ROMAGNA MIA! Una vacanza condivisa

L’ultima settimana di giugno, dal 25 al 29, tutto il Servizio “Adulto” del Centro Diurno “Carlo Gariboldi” di Fondazione Stefania è partito per Igea Marina. Quando dico tutto, intendo veramente tutto: le persone con disabilità che frequentano il centro e le loro famiglie, le educatrici con i figli, la coordinatrice con il marito!
Una piccola “Armata Brancaleone” (35 partecipanti), è partita dalla sede di Lissone con furgone attrezzato, macchine e carrozzine da spiaggia verso la costa romagnola, celebre per le spiagge superattrezzate (dai campetti da bocce, alla ginnastica mattutina per i glutei!).
L’idea di questa “vacanza condivisa” è nata perché nel nostro servizio sentivamo l’esigenza di fare un’esperienza al di fuori del quotidiano, ma spesso ci scontravamo con i costi elevati per alcuni di un’assistenza 24 ore su 24.
Coinvolgendo le famiglie abbiamo risolto questo problema e ridimensionato i costi, ma non solo:
Il progetto si è allargato anche alle famiglie delle educatrici, ai loro figli, amiche (con figli), ai loro mariti.
Non sapevamo cosa aspettarci da questa mescolanza di rapporti e dinamiche ma l’energia che si è sprigionata è stata travolgente, allegra e molto positiva.
Nel nostro ambito lavorativo il fulcro è la relazione educativa con le persone con disabilità, spesso però si tende a mantenere separati i diversi ambiti in cui vivono, famiglia e servizi, si preferisce non amalgamare la relazione affettivo/familiare, alla relazione pedagogica/educativa.
Un aspetto importante per l’equipe educativa è la costruzione di un reale rapporto di fiducia con la famiglia, che comporta uno scambio reciproco di competenze, per raggiungere una conoscenza complessiva dei bisogni e dei desideri delle persone.
Attraverso questa vacanza, che si è svolta in un campo neutro e informale, le famiglie ci hanno conosciuto, si sono raccontate, hanno avuto la possibilità di avere momenti di relax, perché noi eravamo lì, con loro e per loro.
Quindi, attraverso il fracasso dei bambini (9 in tutto), i trenini brasiliani lanciati da Tiziano (il marito della coordinatrice, pilastro della comitiva e casinista indomito), tanti mondi diversi si sono incontrati e conosciuti e qualche solido mattone è stato posto per la costruzione di relazioni umane ed educative di qualità.
Stiamo già pensando alla prossima “vacanza condivisa”, chissà dove andrà l’Armata Brancaleone del Servizio Adulto…

Cinzia Porazzini

Educatrice Servizio Adulto

“Mi è bastato, in questi giorni, guardare gli occhi pieni di luce di Davide, Daniele, Filippo, Nicolò e gli altri ragazzi, vedere il sorriso sempre più rilassato sui volti dei loro genitori, battere a ping-pong mezza banda dei vostri figli, per capire che quello che avete fatto non è solo averci regalato cinque giorni di sole sulla spiaggia, ma quello di averci confezionato una meravigliosa occasione di serenità vissuta tutti assieme.
So che non deve essere stato facile per voi, ma vi garantisco che il risultato è impagabile. Mi ero portato un libro da leggere, ne ho letto si e no tre pagine e questo è un altro importante segnale che c’è stato ben altro di più gustoso da fare.
E siccome in fondo rimango sempre un gran rompipalle vi chiedo una cosa: non fermatevi qui, oramai non potete fermarvi qui, queste cinque giornate vi obbligano a non fermarvi qui”.

Tiziano Dassi

Consigliere di Fondazione Stefania

 

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